Attenzione crypto virus ransomware

ransomware sono virus informatici – tecnicamente “trojan” – che bloccano i documenti contenuti sui sistemi infettati e chiedono un riscatto, in genere in bitcoin. Dopo essere stato contagiato dal cryptovirus, il computer continua a funzionare ma foto, filmati, musica e scritti della vittima vengono protetti tramite algoritmi di cifratura. Al pagamento del riscatto, i criminali in genere sbloccano la protezione dai documenti e rimuovono il criptovirus.

A essere colpiti dai ransomware non sono soltanto i PC con Sistema Operativo Windows, Mac OS e Linux ma anche smartphone e persino dispositivi elettronici come Smart TV, che fanno parte della categoria IoT (Internet Of Things).

L’infezione dei ransomware si diffonde in genere tramite email di phishing, con diversi soggetti e tipologie in base alle diverse ondate di ransomware. Le prime versioni dei trojan come Cryptolocker, Cryptowall o TorrentLocker si presentavano sotto forma di fatture o note di credito e venivano inviate direttamente in allegato al messaggio, chiedendo un riscatto in bitcoin. Successivamente, le mail di phishing hanno cominciato a contenere codici di tracking di Corrieri Espresso (FedEX, DHL, UPS, SDA, etc.) o relative a bollette di gestori di energia (Enel Energia, etc.) o ancora operatori telefonici (TIM, Tre, Vodafone, Wind, etc.).

messaggi di posta sono spesso convincenti e contengono un allegato che passa incolume attraverso diversi antivirus oppure un link a un sito di phishing. Ovviamente l’allegato o il file che viene scaricato dal sito linkato non è un documento vero e proprio, ma un malware, che se aperto infetta il PC e blocca i documenti, inclusi quelli in rete.

Oltre che tramite email di phishing, la diffusione del malware può avvenre tramite siti web compromessi da infezioni come Angler Exploit Kit, che attecchiscono su sistemi di utenti inconsapevoli che navigano su siti web utilizzando browser con componenti non aggiornati.

In modo minore, alcuni cryptovirus si diffondono tramite vulnerabilità su protocolli come RDP oppure sostituendosi – dopo aver bucato il sito web – a link di download legittimi caricati online da società di sviluppo che distribuiscono il loro prodotto via web.

Le versioni dei ransomware successive a Cryptolocker si sono fatte più pericolose rispetto alle prime e, con Crypt0l0cker, CTB-Locker, TeslaCrypt (di cui in realtà oggi esiste decryptor), Locky, Cerber, Zepto, hanno cominciato a criptare i dati senza possibilità di recupero. La vittima che non ha provveduto a mettersi al riparo tramte backup spesso finisce per pagare il riscatto in bitcoin.

Il lettore si chiederà certamente come decifrare i documenti criptati dai ransomware: a parte alcuni casi specifici per i quali esistono soluzioni tecniche o sono stati pubblicati dei software di decifratura – noti come “decryptor” – non è ancora stato trovato un antidoto generico per recuperare i documenti cifrati, se non ripristinarli da copie di sicurezza eseguite prima di contrarre il virus.

Numerose softwarehouse si sono poste il problema di come difendersi dai ransomware, siluppando soluzioni integrate con antivirus, endpoint security o sandalone che limitano i danni tentando di identificare il cryptovirus prima che venga scaricato, prima che si attivi o se non c’è alternativa quando ha iniziato a criptare i documenti. Le soluzioni per proteggersi dai ransomware sono ancora in via di definizione, non possiamo quindi consigliare un singolo prodotto che difenda da tutti i cryptovirus ma tenteremo di dare spazio a tutti coloro che hanno proposto sistemi di antiransomware.

Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

Il tuo computer è stato infettato e i dati sono criptati, cosa fare?Leggi qui

Origine – http://www.ransomware.it/ Di Paolo Dal Checco

Come aprire un B&B o una casa vacanze senza partita IVA?

Come aprire un b&b senza partita IVA?

Come aprire un b&b? Cosa significa bed and breakfast non imprenditoriale e quali sono i requisiti? Sai che puoi aprire un b&b anche senza partita IVA?

Come aprire un bed and breakfast e quali sono le tipologie?
Bed and Breakfast senza partita IVA?
Quali sono i criteri da rispettare affinché si possa parlare di lavoro occasionale?
Come vengono trattati i proventi dell’attività di b&b non imprenditoriale?
Quali sono gli adempimenti fiscali di un b&b senza partita IVA?

Da premettere che nell’esercizio di un b&b i proprietari mettono a disposizione degli ospiti parti della casa privata offrendo un servizio di alloggio e prima colazione per un numero limitato di posti letto.

Attenzione: sul numero di stanze o posti letto da adibire ad alloggi, spesso le normative regionali sono in contrasto con quelle nazionali. Quindi si consiglia prima di consultare le più recenti disposizioni in materia.

Detto ciò, l’esercizio di un b&b può avvenire senza necessariamente aprire la Partita Iva, e cioè in maniera non imprenditoriale, solamente quando l’attività viene svolta saltuariamente, in modo occasionale e non continuativo, senza l’organizzazione dei mezzi tipici di un’attività professionale. Non occorre alcun tipo di comunicazione, neppure l’iscrizione presso l’Agenzia delle Entrate e la Camera di Commercio.

Affinché l’attività di bed and breakfast rientri nell’ambito del lavoro occasionale, è necessario che si rispettino certi indicatori, ossia:

  • Affitto occasionale e non massivo delle stanze;
  • Essere titolare di altre attività con redditi (lavoro dipendente, attività professionale, etc.);
  • Destinazione dell’immobile principalmente alle esigenze abitative del titolare o dei suoi familiari;
  • Utilizzo dei familiari per erogare servizi agli ospiti (rifacimento stanze, pulizia colazioni, etc.);
  • Nessuna o minima offerta di servizi aggiuntivi;
  • Nessuna o minima pubblicità periodica e ricorrente.

Naturalmente ogni caso è specifico e va analizzato singolarmente. Sarà poi l’Agenzia dell’Entrate a valutare l’ambito di appartenenza dell’attività svolta, sulla base di questi o altri indicatori, che se rispettati, non faranno sorgere l’obbligo di apertura della partita IVA, permettendo l’esercizio in maniera occasionale.

I ricavi derivanti dallo svolgimento di un’attività di bed and breakfast svolta in modo occasionale sono qualificabili come redditi diversi di cui all’articolo 67 comma 1 lett. i) del Tuir., dati dalla differenza tra i proventi realizzati e le spese inerenti documentabili, quali l’approvvigionamento di generi alimentari, il materiale per la pulizia e suoi addetti, le utenze domestiche.

Sulla scia delle prospettive di crescita di quello che dovrebbe essere il motore trainante della nostra economia, il turismo, tanti di voi, in particolare chi ha già la disponibilità di una seconda unità abitativa, piuttosto che lasciarla inabitata avranno di certo pensato di destinarla ad un uso turistico, come ad esempio ad un bed and breakfast o ad una casa vacanze. Vediamo quindi quali sono le differenze tra un’attività di #bed and breakfast svolta in maniera non imprenditoriale rispetto a quella imprenditoriale, e quali sono i vantaggi.

Dal punto di vista fiscale, non sussistendo i presupposti per qualificare l’attività di b&b come attività imprenditoriale e quindi con necessaria apertura di partita IVA, gli unici obblighi da rispettare sono:

  • il rilascio di una ricevuta all’atto dell’incasso, con marca da bollo da 2 € sull’originale se l’importo percepito supera i 77,47 €;
  • la conservazione della documentazione attestante le spese inerenti l’attività;
  • il riporto, sul quadro RL della dichiarazione dei redditi, del reddito percepito al netto delle spese sostenute.

Il reddito è soggetto a tassazione IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) nei modi ordinari, ma il venir meno di tutti gli altri adempimenti di cui invece deve farsi carico un’attività imprenditoriale può essere sicuramente considerato un vantaggio per chi vuole mettere a disposizione i propri alloggi anche solo per qualche mese l’anno.

Nel prossimo articolo parleremo del b&b imprenditoriale, ossia quando è necessario aprire la partita IVA per gestire un b&b. #lavoro occasionale

Origine

Abbreviazioni italiano – inglese

Abbreviazione Italiano Traduzione inglese
a.c. anno corrente current year
ad es. ad esempio for example
all. allegati encl. (enclosed), att. (attached)
Amn. Amministrazione Admin. (Administration)
Arch. Architetto Archt. (Architect)
Avv. Avvocato (m./f. sing.) Lawyer, Solicitor, Barrister
Bcc. copia carbone di cortesia Bcc. (Blind Carbon Copy)
CA: oppure c.a. cortese attenzione Attn. ([To the] Attention [of]:)
C.A.P. oppure CAP Codice di avviamento postale (postal code, zip code, postcode)
Cc. copia carbone C.C. (Carbon Copy)
c/c banc. o post. conto corrente bancario o postale Current Account or Postal Account
c.c.p. conto corrente postale Postal Account
Chia.mo Chiarissimo (per docenti universitari) Dear
c.m. corrente mese of this month, present month
c/o care of, “presso” C/o
Co. Compagnia Co. (Company)
c.p. cartolina postale p.c. (post card)
C.P. Casella postale P(ost).O(ffice). Box
C.p.r con preghiera di restituzione Please return to:
C.so Corso Rd. (Road)
corr. corrente (mese) present, actual
c.s. come sopra as above
c.v. Curriculum Vitae C.V., résumé
Dott. Dottore (in medicina) Dr. (M.D.)
Dott.ssa Dottoressa (in tutti i campi) Dr. (Ph.D.)
Dr. Dottore (in tutto gli altri campi) Dr. (Ph.D.)
ecc. eccetera etc. (etcetera)
Egr. Egregio (per dire “distinto, esimio”) Dear Sir:
Egr.i Egregi Dear Sirs:
Egr.ia Egregia Dear Madam:
e.p.c. e per conoscenza FYI (For Your Information)
fatt. fattura inv. (invoice)
F.lli Fratelli Bros. (Brothers)
Gent.mo

Gent.mi

Gent.ma

Gent.me

Gentilissimo

Gentilissimi

Gentilissima

Gentilissime

Dear Mr.

Dear Messrs.

Dear Madam:

Dear Madams:

Geom. Geometra Surveyor
g. giorno d. (day)
gg. giorni dd. (days)
Id. idem same
Ill.mo Illustrissimo (titolo onorifico) Dear, Most Dear Sir
Ing. Ingegnere Eng. (Engineer)
int. interno App.(artment), Unit, Suite
lett. lettera let. (letter)
Mo. Maestro di musica Maestro
Mons. Monsignore Mgr./Mnsr. (Monsignor)
N.B. Nota Bene N.B. (Nota bene)
N/ oppure ns Nostro our(s)
n° oppure n. numero #, No. (number)
ogg. oggetto Re: (Regarding)
on. Onorevole (titolo riservato ai deputati) MP (Member of Parliament)
p. per per
pag. oppure p. pagina p. pg.
pp. pagine pp. pgs.
p.c. per condoglianze hearfelt sympathies
p.c. per conoscenza FYI (For Your Information)
p.c.c. per copia conforme Certified, copy of original
p.es. per esempio e.g. (for example)
p.f. per favore pl. (Please)
p.r. per ringraziamento with thanks
P.S. poscritto PS. (Postscript[um])
p.v. prossimo venturo next (month)
P.za Piazza sq. (Square)
P.T. Poste e Telegrafi Post Office
Preg.mo Pregiatissimo (molto stimato) Dear, Most Dear Sir
Prof.

Prof.ssa

Professore

Professoressa

Prof. (Professor)
R. oppure racc. raccomandata Registered Mail
Rag. Ragioniere C.A. (Certified Accountant)
Rev. Sacerdote Rev. (Reverend)
ric. ricevuta recpt. (receipt)
Rif. numero di riferimento Ref. # (Reference number)
RP. Riservata personale Personal and Confidential
RSVP. Si prega rispondere R.S.V.P. (Répondez s’il vous plaît)
S.A. Società Anonima (Co.) Company
S. acc. Società in Accomandita Limited Partnership
S.B.F. Salvo buon fine STC (Subject to collection)
S E & O Salvo errori e omissioni E/OE (errors and omissions excepted)
seg. oppure sgg. oppure ss. seguente f. fol. (following)
Sig.

Sigg.

Sig.na

Sig.ra

Sig.ra/sig.na

Signore

Signori

Signorina

Signora

Signora/signorina

Mr.

Messrs. (Messieurs)

Miss

Mrs. (Mistress)

Ms.

s.n.c. Società in nome collettivo Co-partnership
Soc. società Society
S.p.A. Società per Azioni Joint-stock Company
Spett. Spettabile (ditta) Esteemed
S.P.M. sue proprie mani to be hand delivered personally
S.r.l. Società in responsabilità limitata Ltd. Co. (Limited Company)
Stim.mo Stimatissimo Most Respectable Sir
tel. telefono tel. ([tele]phone)
u.s. ultimo scorso last month
V. Via St. (Street)
V/ oppure vs Vostro yrs. (Yours)
Vip persona molto importante Vip (Very Important Person)
V.le viale Blvd. (Boulevard); Av[e]. (Avenue)
V.P. vaglia postale Money Order
v.r. vedi retro p.to. (Please turn over)
v.s. vedi sopra see above

Trovare il commercialista giusto

Il passo più importante per chi apre una partita Iva è trovare un buon commercialista. Detto così sembrerebbe la cosa più facile del mondo. In realtà non lo è. Secondo una ricerca fatta dal nostro giornale, molti titolari di partita Iva interpellati si sono dichiarati insoddisfatti del lavoro svolto dal proprio professionista di fiducia. Nella maggior parte dei casi la motivazione dipende dal fatto che “fa pagare troppe tasse”.
Non è proprio così. Infatti il commercialista altro non fa che applicare le regole fiscali imposte dalle leggi dello Stato. Piuttosto bisogna segnalare che, come per tutte le professioni, ci sono differenze di approccio nella gestione di alcune problematiche e nei rapporti con il cliente. Alle quali si aggiungono la questione dei costi, della disponibilità, della capacità di farsi capire. Allora, quali sono le regole da seguire per scegliere il commercialista giusto? Per non sbagliare, o meglio, per sbagliare il meno possibile vale la regola del 6.

1) Sa usare Internet

Un commercialista che richiede tutti i documenti stampati e inviati con raccomandata oppure portati di persona nel suo studio appartiene ad altri tempi. Ci sono documenti che vanno presentati in originale, è vero, ma ormai quasi tutto può essere inviato attraverso la posta elettronica. Quindi, la prima domanda da fare è: “Posso inviare i documenti via mail?” Se risponde no, è meglio cambiare aria.

2) Lavora nella stessa città

Per alcuni professionisti lavorare a distanza può rappresentare un vantaggio, ma una soluzione del genere non va bene per tutti. Il commercialista di fiducia dovrebbe operare in zona perché può seguire il cliente più facilmente nelle pratiche presso gli uffici pubblici. Se  c’è bisogno di andare all’Inps o all’Agenzia delle Entrate cui fa riferimento l’assistito, uno studio che lavora da remoto dovrà per forza di cose appoggiarsi a un collega della zona. In quel caso i costi aggiuntivi renderanno vano il risparmio di partenza. Inoltre, alcuni argomenti è preferibile trattarli di persona. Ci sono cose che un commercialista non ci dirà mai al telefono o via email.

3) Parla come mangia

Chiudere la telefonata con il proprio commercialista e aprire il vocabolario per capire cosa ha detto è un’esperienza umiliante. Un commercialista deve essere in grado di spiegarsi in parole semplici. Non c’è nulla di peggio che pagare solo perché l’ha detto lui, senza averne capito il vero motivo. Con questo non si pretende certo di ottenere una laurea in economia semplicemente parlando con il proprio consulente fiscale. Tuttavia, un professionista capace di fare esempi pratici ha sicuramente una marcia in più.

4) Conosce il settore

Prima di scegliere il commercialista è bene rivolgersi ad amici o conoscenti che operano nello stesso settore e che hanno fatto un po’ di esperienza. Il parere di chi si è già trovato a che fare con quel determinato professionista equivale a una vera e propria lettera di raccomandazione. Non esiste il commercialista tuttologo. Se ha molti clienti che operano nello stesso settore, le sue risposte saranno più veloci perché non dovrà documentarsi tutte le volte che gli verrà chiesto qualcosa. Gestire la partita Iva di un negozio di frutta e verdura non è come curare quella di un consulente informatico.

5) Informa tempestivamente

Un commercialista che chiama solo per annunciare la mazzata di tasse che sta per arrivare si è mosso in ritardo. Il suo compito è anche quello di guidare il cliente e metterlo in guardia al momento giusto. Ci sono casi in cui conviene addirittura fermarsi e non lavorare pur di non vedere tutto sfumare in tasse. Il commercialista da scegliere è una persona capace di tenere sotto controllo i conti del cliente e avvisare quando, per esempio, è il caso di fargli rimandare l’emissione di una fattura.

6) Ha un tariffario chiaro

Si fa presto a partire con una cifra annuale bassa e poi vederci appioppare 50 o 100 euro tutte le volte che chiediamo una piccola prestazione aggiuntiva. Per tenere i costi sotto controllo è bene chiedere al commercialista, all’inizio del rapporto di consulenza, il listino dei prezzi che vengono applicati alle eventuali richieste di prestazioni supplementari.

 

Origine